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Lago e Diga di Place Moulin – Bionaz dove finisce la strada

Il grande bacino artificiale in fondo alla valle, con le sue acque turchesi e una camminata quasi in piano lungo la riva fino al Rifugio Prarayer.

In fondo alla valle Sentiero per il Prarayer
Lago e Diga di Place Moulin – Bionaz
Lago e Diga di Place Moulin – Bionaz.

Risalendo la valle oltre l'abitato di Bionaz, circa 13 km dalla casa, la strada regionale continua ancora per un tratto e arriva alla diga di Place Moulin, che chiude uno dei bacini artificiali più spettacolari della Valle d'Aosta. Dietro, il lago si allunga fra le montagne: un'acqua color turchese che, secondo la luce e il periodo, vira al verde smeraldo. È la meta classica per chi soggiorna in Valpelline, ed è facile capire il perché: ci si arriva in auto, si cammina senza fatica e si ha l'alta montagna davanti.

La diga e il lago

La diga fu costruita nella prima metà degli anni Sessanta del Novecento per la produzione di energia idroelettrica. Il bacino può contenere circa 105 milioni di metri cubi d'acqua, alimentati da una ventina di ghiacciai e da una serie di laghetti alpini del territorio comunale di Bionaz. Le proporzioni dell'opera si percepiscono già dal parcheggio. In alcuni periodi dell'anno gli spazi interni della diga si aprono per visite guidate su prenotazione: non sono un appuntamento fisso, quindi informatevi per tempo sui canali ufficiali.

La camminata fino al Rifugio Prarayer

Dal parcheggio della diga parte il percorso più conosciuto della zona, segnato con il numero 9. È una sterrata chiusa al traffico che supera con una breve salita la quota dello sfioratore e poi costeggia tutto il lago. Si cammina quasi in piano, con poco dislivello: la scheda turistica regionale la indica come adatta alle famiglie e percorribile anche con il passeggino. Lungo la strada si incontrano piccole cascate, un tratto di bosco, la cappella di La Lé e l'alpe Novailloz, finché, ai margini di un lariceto, compare il Rifugio Prarayer. Contate poco più di un'ora per tratta, senza fretta. Il rifugio ha un'apertura stagionale: se pensate di fermarvi a pranzo, verificate prima che sia aperto.

Chi ha gambe allenate può usare il lago come punto di partenza per itinerari ben più lunghi, verso i rifugi e i colli della testata della valle. Sono percorsi di alta montagna, da affrontare con esperienza, attrezzatura adeguata e, dove si incontrano i ghiacciai, soltanto con una guida alpina.

Quando andare

Il periodo indicato per la camminata va dalla tarda primavera all'inizio dell'autunno. A inizio stagione può restare qualche nevaio; luglio e agosto sono i mesi in cui il colore dell'acqua si fa più intenso, ma anche quelli con più gente; in autunno i larici colorano i versanti. D'inverno la situazione cambia: il tratto di strada oltre Bionaz può essere chiuso per pericolo di valanghe. Tenetene conto prima di organizzare la gita, e abbinatela magari al vicino Lago Lexert, che si incontra lungo la stessa strada.

Il livello del lago varia nel corso dell'anno e le condizioni di strada e sentiero possono cambiare. Prima di partire controllate le comunicazioni del Comune di Bionaz e di lovevda.it.

Consigli pratici

  • Portate scarpe da escursione e una giacca anche in piena estate: vicino al lago il vento e le nuvole arrivano in fretta.
  • In alta stagione partite presto: i parcheggi vicino alla diga sono a pagamento e possono riempirsi.
  • Verificate sui canali del Comune di Bionaz se è attiva la navetta estiva tra Lexert e la diga.
  • Prima di contare su un pasto caldo, controllate che il Rifugio Prarayer sia aperto: l'apertura è stagionale.