Il Pont d'Aël, ad Aymavilles
Il Pont d'Aël, ad Aymavilles. Foto: Wolfgang Sauber · CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons

Sulla strada che da Aymavilles sale verso Cogne, presso il villaggio omonimo, si trova una delle opere romane più insolite delle Alpi. Il ponte-acquedotto di Pont d'Aël scavalca la Grand Eyvia a circa 56 metri di altezza, e la cosa sorprendente è che si può ancora attraversare a piedi. Non è una rovina da guardare da lontano: ci si entra, si cammina dentro un'opera con duemila anni di storia e si sente il vuoto sotto di sé. È una tappa breve, che si inserisce facilmente in una giornata dedicata a Cogne o ad Aymavilles.

Un'opera privata, firmata sulla pietra

La particolarità di Pont d'Aël sta scritta sulla facciata. Un'iscrizione sul fronte nord data il monumento al 3 a.C. e ne ricorda il promotore e proprietario, Caius Avillius Caimus, originario di Patavium, l'odierna Padova, della famiglia imprenditoriale degli Avilli. Il testo precisa che si tratta di un'opera privata, una rarità: a costruire grandi ponti e acquedotti, di solito, era lo Stato.

Lo scopo non era portare acqua a una città, né a una villa. Secondo le schede di LoveVDA l'acquedotto serviva a un'attività produttiva: forniva l'acqua per l'estrazione e la lavorazione del marmo bardiglio, le cui cave si trovano più a valle, in località Pesse. Gli acquedotti privati non collegati a una villa o a un fondo agricolo sono molto rari, e questo rende il ponte importante anche per chi studia l'economia del mondo romano. Vedere come un imprenditore del tempo abbia affrontato una forra alpina aiuta a capire cosa fosse la presenza romana in queste valli, oltre ai monumenti di Aosta.

Com'è fatto e come si percorre

Il ponte, costruito in muratura e blocchi di pietra da taglio, è lungo più di 50 metri e ha due livelli. In alto correva il condotto dell'acqua, lo specus, pavimentato con grandi lastre squadrate e impermeabilizzato in origine con malta idraulica. Sotto si trova un camminamento largo circa un metro, aerato e illuminato, pensato per il passaggio di persone e animali.

La visita segue questa logica. Prima si percorre il condotto superiore, poi si entra nel livello pedonale dalla sponda sinistra e si esce su quella destra. Qui una passerella d'acciaio riproduce l'antica strada di servizio scavata nella roccia, in parte scomparsa perché la roccia scistosa è friabile. Il passaggio è stretto e si percepisce l'altezza: chi soffre di vertigini faccia le sue valutazioni prima di entrare.

Il passaggio coperto ha un'apertura stagionale e nei mesi freddi resta chiuso. L'accesso prevede un biglietto, non sono ammessi zaini o borse ingombranti e il sito è accessibile solo in parte alle persone in sedia a rotelle. Verificate le condizioni aggiornate su LoveVDA prima di partire.

Come arrivare

In auto si scende dalla valle verso Aosta, si prosegue verso ovest fino ad Aymavilles e si imbocca la strada per Cogne. Da Aosta passa anche l'autobus Aosta–Cogne, con fermata «Aymavilles – Pont d'Aël»: da lì manca circa un chilometro a piedi. Portate scarpe comode e chiuse.

Cosa abbinare ad Aymavilles

Scesi dal ponte, Aymavilles offre diverse ragioni per restare. Il Castello di Aymavilles, trasformato dagli Challant tra Trecento e Quattrocento, domina il territorio dall'alto, e vale la pena confrontarlo con quelli di cui parliamo nell'articolo sui castelli della valle centrale. La chiesa parrocchiale di Saint-Léger si nota per la facciata affrescata e conserva una cripta medievale. Il paese è anche terra di vigneti: qui si produce il Torrette, un rosso locale, e ha sede la Cave des Onze Communes, cantina cooperativa della zona. Per capire come si coltiva la vite in montagna potete leggere il nostro pezzo sui vini della Valle d'Aosta.

Se invece preferite proseguire, siete già sulla strada giusta per Cogne e il Parco del Gran Paradiso. Il ponte diventa così una sosta lungo il percorso, comoda sia all'andata sia al ritorno. Chi cerca panorami può salire anche a Ozein, piccolo villaggio con vista sul Monte Bianco e sulla Grivola.

Dove dormire in Valpelline

Aymavilles è una gita da mezza giornata partendo dal paese di Valpelline. Il Bilocale Tizzi, a 12 km da Aosta, è un bilocale su due piani per due ospiti, con parcheggio gratuito su strada e cucina completa: pratico per chi passa le giornate in giro e la sera cerca solo silenzio.

Un bilocale su due piani nel centro di Valpelline

Bilocale Tizzi è un appartamento per 2 ospiti a 12 km da Aosta, con camera da letto, cucina completa, bagno e balconcino privato e vista sulle montagne. Poste, farmacia, supermercato e bar sono in paese.