La montagna non chiede imprese, chiede attenzione. Molti interventi di soccorso in Valle d'Aosta riguardano persone stanche o poco attrezzate, non alpinisti sorpresi da grandi difficoltà: lo ricorda il Soccorso Alpino Valdostano, e le pubblicazioni sulla sicurezza della Regione lo ripetono da anni. Per questo una buona escursione comincia la sera prima, a casa, con una carta e il bollettino del tempo. Questa guida raccoglie i consigli di base che valgono per le camminate in Valpelline, dalle passeggiate di fondovalle ai sentieri in quota.
Scegliere il percorso giusto
Il primo errore è scegliere la meta dalla fotografia. Prima di partire guardate tre dati: la lunghezza, il dislivello e il tempo di percorrenza indicato. Il dislivello pesa più dei chilometri, e il tempo indicato va calcolato sul vostro passo, senza dimenticare le soste e il ritorno. Se non camminate da tempo, cominciate con un percorso breve e aumentate gradualmente nei giorni successivi.
Controllate anche le condizioni del sentiero. A inizio stagione, in quota, possono esserci nevai ripidi che richiedono esperienza e attrezzatura, e i temporali possono aver rovinato alcuni tratti. Se il sentiero attraversa un colle o porta a un rifugio, informatevi prima. L'ufficio del turismo, i rifugi e il sito lovevda.it sono i riferimenti più utili. Chi cerca un'uscita tranquilla per cominciare può pensare al Lago Lexert, un buon punto di partenza per abituarsi all'ambiente.
Il meteo prima di tutto
Le previsioni vanno lette il giorno stesso e non solo la sera prima, consultando il bollettino meteo della Regione Valle d'Aosta. In estate, nel pomeriggio, i temporali possono svilupparsi rapidamente sulle creste: un cielo sereno al mattino non garantisce la stessa giornata fino a sera. Se le nuvole crescono o si sente il tuono, non aspettate: scendete, allontanatevi dalle creste e dai punti esposti, e non restate sotto alberi isolati.
Anche il freddo va considerato. Con il salire di quota la temperatura cala, e il vento e la pioggia la fanno sembrare ancora più bassa; a inizio e a fine stagione le mattine e le sere in quota possono essere rigide anche quando il fondovalle è mite. Rinunciare, o tornare indietro prima del previsto, è sempre una decisione buona, non una sconfitta. Per mettere in fila le mete senza stancarvi, leggete anche come organizzare le giornate d'estate.
Cosa mettere nello zaino
Le scarpe sono la scelta più importante: servono scarponcini con suola scolpita, già usati, che sostengano la caviglia. Le scarpe da ginnastica vanno bene solo su percorsi facili. Nello zaino, anche per una gita breve, tenete sempre:
- una giacca antipioggia e antivento, e un capo caldo, anche in agosto;
- acqua a sufficienza e qualcosa da mangiare;
- cappello, occhiali da sole e crema solare, perché in quota il sole brucia di più;
- una carta dei sentieri, utile anche quando il telefono non prende;
- telefono con batteria carica e un piccolo kit di primo soccorso;
- una pila frontale, per le gite più lunghe.
Non serve molto altro. Uno zaino troppo pesante stanca inutilmente, e una borraccia in più è spesso più utile di un capo in più. I bastoncini sono un aiuto prezioso in discesa, soprattutto per le ginocchia.
Durante la gita e in caso di difficoltà
Dite a qualcuno dove andate e quando pensate di tornare. Partite presto, restate sul sentiero segnato e fissate un'ora entro cui tornare indietro, anche se la meta non è ancora raggiunta. Non contate sempre sulla copertura del telefono: nei valloni più interni il segnale può mancare. Nei pascoli rispettate gli animali, soprattutto le vacche con i vitelli, e richiudete i passaggi che trovate chiusi.
In caso di emergenza chiamate il 112. Dovrete dire chi siete, dove vi trovate, che cosa è successo, che tempo fa e se ci sono ostacoli per l'elicottero: tenete il telefono acceso e restate fermi, se possibile al riparo. Alcune uscite, poi, non sono adatte al fai da te. Sui ghiacciai si va solo con una guida alpina, anche se la traccia sembra evidente: crepacci e cambiamenti del ghiaccio non si vedono a occhio. L'elenco delle guide e degli accompagnatori si trova su lovevda.it, e la Fondazione Montagna Sicura pubblica materiali utili su neve e ghiacciai. Le stesse cautele valgono per la neve in inverno: le trovate nell'articolo sull'inverno in valle.
Dove prepararsi in Valpelline
Avere una base comoda aiuta a partire riposati e a cambiare programma quando il tempo lo richiede. Nel Bilocale Tizzi, nel centro del paese di Valpelline, potete preparare il pranzo al sacco nella cucina completa e lavare gli abiti da escursione al rientro, grazie alla lavatrice. In paese trovate una farmacia per le piccole necessità e il supermercato per le scorte.
Un bilocale su due piani nel centro di Valpelline
Bilocale Tizzi è un appartamento per 2 ospiti a 12 km da Aosta, con camera da letto, cucina completa, bagno e balconcino privato e vista sulle montagne. Poste, farmacia, supermercato e bar sono in paese.